SECCHEZZA E SNEHANA NELL’AYURVEDA

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Il corpo intero è fatto di sostanze untuose e tutta la vita dipende da esse” – Sushruta Samhita

Questa stagione si sta presentando particolarmente secca.

La qualità (Guna) della secchezza (Ruksha) interessa soprattutto il dosha Vata e un eccesso di secchezza può aggravare questo dosha provocando una serie di disturbi sia a livello fisico che mentale: pelle asciutta e inaridita, dolori articolari, muscolatura indebolita, crampi, sciatica, costipazione, preoccupazioni, ansietà, nervosismo, insonnia, ecc.

In Ayurveda è consigliabile contrastare la secchezza con il trattamento chiamato Snehana. Snehana significa letteralmente ungere, accarezzare ma anche compassione, amorevolezza, comunicare con un altro essere. Lo Snehana rappresenta la più antica pratica Ayurvedica di oliazione del corpo.

Le qualità dello Snehana sono la morbidezza, l’untuosità e la dolcezza. Queste qualità, attraverso il massaggio, passano al corpo e dal corpo allo stato di coscienza.

Il corpo quindi diventa più elastico e più resistente; le articolazioni vengono lubrificate e protette; la pelle viene nutrita in profondità; la morbidezza e la flessibilità agiscono favorevolmente nella gestione dello stress, del nervosismo e delle preoccupazioni. Le caratteristiche dell’oliazione promuovono il rilassamento e un sonno profondo. La dolcezza dell’oliazione promuove l’amore per se stessi e aumenta la chiarezza nella percezione.

La pratica Snehana, ammorbidendo i tessuti, facilita l’eliminazione delle tossine e degli elementi che ostruiscono i canali impedendo un corretto funzionamento del corpo e della mente.

Il corpo, la mente e lo spirito ritrovano lo stato di equilibrio e di benessere.[/su_column]

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